Torna la Settimana del Cervello: incontri, seminari e conferenze

Quanto l’alimentazione influenza il funzionamento del nostro cervello? E’ una delle domande chiave alla quale cercheranno di rispondere gli esperti coinvolti nei seminari, incontri e visite in ospedale che si terranno dal 16 al 22 marzo in occasione della Settimana Mondiale del Cervello, iniziativa nata per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo organo affascinante e ancora in parte misterioso.

Quest’anno il tema scelto sarà appunto “Nutrire il cervello: Dieta e malattie neurologiche” ovvero quanto il corretto nutrimento di questo organo fondamentale possa contribuire a proteggerci da alcune patologie come il morbo di Alzheimer, la Sclerosi multipla, il Parkinson o le malattie cerebrovascolari. Ad oggi, infatti, nonostante i passi in avanti della ricerca, ancora non sono del tutto chiare le cause dell’insorgenza di tali disturbi e l’iter diagnostico spesso si trasforma in un percorso che richiede tempo, diverse visite e numerosi esami clinici e strumentali.

Di certo uno dei fattori di rischio più importante, soprattutto per quanto riguarda l’Alzheimer, è l’età. La malattia di Alzheimer colpisce il 5 % delle persone che hanno superato i 65 anni e il 40 % degli over 85. Con l’invecchiamento si assiste ad una progressiva diminuzione di alcune funzioni come la memoria e il linguaggio e si verificano cambiamenti di umore o comportamento che possono interferire seriamente con la vita di tutti i giorni. Il processo degenerativo colpisce quindi le cellule del cervello e favorisce la formazione di placche senili.

Il ruolo della prevenzione

Questa degenerazione non deve necessariamente essere associata al normale invecchiamento. Anzi. Sono sempre più gli scienziati convinti che alcuni fattori come le abitudini alimentari, l’esercizio fisico e la vita sociale possano difendere il nostro cervello dall’insorgere precoce dei disturbi cognitivi e delle demenze. 

“Il ruolo della prevenzione – sostiene il Prof. Aldo Quattrone, Presidente della Società italiana di Neurologia – è cruciale nel caso delle malattie neurodegenerative; in ambito neurologico la prevenzione passa in primo luogo attraverso un corretto nutrimento del cervello, da intendersi tanto in senso stretto, come accorta e sana alimentazione, quanto in senso più ampio, come esercizio fisico e allenamento intellettuale. Entrambe buone pratiche per prevenire l’invecchiamento cerebrale”.

In occasione della Settimana Mondiale del Cervello, la Società Italiana di Neurologia ha organizzato in tutt’Italia incontri divulgativi, convegni scientifici, attività per gli studenti delle scuole elementari e medie oltre all’iniziativa “Neurologia a porte aperte”, con visite guidate dei reparti e dei laboratori ospedalieri. Il dettaglio delle iniziative è consultabile on line sul sito ufficiale della Società Italiana di Neurologia.

All’appuntamento, promosso a livello internazionale dalla European Dana Alliance for the Brain in Europa e dalla Dana Alliance for the Brain Initiatives negli Stati Uniti,  parteciperanno oltre alla SIN (Società Italiana di Neurologia), anche altri numerosissimi enti, associazioni di malati, agenzie governative, gruppi di servizio ed organizzazioni professionali provenienti da oltre 82 Paesi.

 

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