Oncologia

La nutrizione riveste un ruolo di fondamentale importanza per il sostentamento dell’organismo, che non si limita alla sola necessità biologica. Il cibo incide anche sulla qualità di vita, poiché il pasto rappresenta un momento di appagamento e generalmente è associato alla convivialità (come il pranzo in famiglia o con gli amici). Nel malato oncologico, però, tutto questo può venire a mancare in quanto l’assunzione di cibo per varie ragioni può diventare problematica.

Si possono così determinare, a seconda della fase di malattia, deficit di nutrienti essenziali che insieme portano ad un quadro generale di squilibrio o meglio di malnutrizione. Una condizione, questa, che, a sua volta, è una malattia nella malattia e può vanificare gli effetti della terapia nelle varie fasi del percorso clinico.

Superare un tumore oggi è possibile grazie a terapie e cure mediche sempre più efficaci, ma anche grazie a corretti apporti nutrizionali.

Va precisato che la malnutrizione non si traduce necessariamente nella perdita di peso, ma potrebbe riguardare anche un individuo obeso e, deriva in parte dal tumore, in parte dalle cure. Va inoltre precisato che i trattamenti (chemioterapia e radioterapia) non colpiscono soltanto le cellule tumorali, ma anche quelle sane, come dimostrano per esempio la caduta dei capelli e la perdita dell'appetito. Uno stato nutrizionale adeguato consente perciò di affrontare il tumore nelle migliori condizioni e con i migliori risultati.

La(mal)nutrizione nelle varie fasi di cura del paziente oncologico

La malnutrizione in oncologia è un problema particolarmente serio ed è presente alla prima visita nel 52% dei pazienti in particolar modo nei pazienti con diagnosi di tumore allo stomaco, pancreas, esofago, testa/collo, polmone e colon retto. Tuttavia spesso non viene riconosciuta per tempo e, dunque, non viene nemmeno affrontata con le dovute attenzioni, né tantomeno prevenuta.

La malnutrizione oltre a comportare perdita di peso e massa muscolare, incide negativamente anche sulla qualità di vita, come pure su prognosi, risposta alle terapie e conseguente capacità dei pazienti di seguirle correttamente.

Alcuni studi clinici dimostrano che il mantenimento della massa muscolare si associa a una minore tossicità del trattamento; inoltre il recupero del peso migliora la sopravvivenza e le condizioni generali disalute fisica, presupposti essenziali del processo di guarigione.

Lo stato nutrizionale si modifica negativamente durante la malattia

L’alterazione del gusto: a cosa è dovuto il fenomeno?

La perdita di peso e di massa muscolare sono una conseguenza della tipologia di tumore stesso, indipendentemente dall'assunzione di cibo, che emerge sin dalle prime fasi di malattia; debilita l’organismo del paziente oncologico, già di per sé provato dalla malattia, rendendo più difficoltosa la guarigione, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico. Inoltre, le terapie antitumorali comportano effetti collaterali che determinano inappetenza. Chemioterapia e radioterapia,infatti, oltre a far insorgere nausea e vomito, possono anche alterare il sapore degli alimenti, privando così la persona del gusto del cibo e aggravando ulteriormente la perdita di appetito.

L’alterazione del gusto, denominata disgeusia, è collegata all'effetto della chemioterapia sulle cellule sane, incluse quelle dell'apparato digerente e quelle coinvolte nella percezione dei sapori, è presente nell'80% dei casi e si può esprimere con queste modalità:

  • avversione per alcuni cibi (per esempio la sarcofobia, ovvero l’avversione alla carne) o sensazione di cattivo sapore in bocca (per esempio, percezione di gusti metallici)
  • cambiamenti nella percezione sensoriale (caldo e freddo percepiti in modo differente, oppure scompare il gusto dei cibi: alcuni pazienti dicono che “ il cibo ha perso sapore, sembra di mangiare cartone”) [Ref. Ricerca Doxa Pharma su “Pazienti Onco, Genn.2019, Data on file]
  • modificazione delle preferenze dei cibi e dei sapori percepiti (es. acido, amaro, salato) che alterano ulteriormente il senso del gusto.

Tutti questi fattori possono ostacolare un corretto apporto alimentare e in particolare far ridurre l’introduzione di proteine e calorie, oltre a promuovere un’alimentazione qualitativamente inadeguata.

Per contrastare la malnutrizione è quindi di particolarmente importante alimenti a fini medici speciali (AFMS), utili a contrastare la perdita di peso e di massa muscolare e aripristinare un giusto equilibrio.

Cosa provoca l'alterazione del gusto?

Perdita di peso e riduzione della massa muscolare: quali sono le cause?

La perdita di peso è l’effetto macroscopico più evidente della malnutrizione del paziente oncologico, che deve essere sostenuto, insieme ai suoi familiari, nelle varie fasi del percorso di cura, ossia dalla diagnosi alla preparazione alla chemioterapia o alla chirurgia.

Inoltre la presenza della malattia tumorale implica un maggior dispendio di energia e lacomponente dell’organismo maggiormente interessata è la massa muscolare (da qui il termine sarcopenia). Per queste ragioni è sempre opportuno intervenire precocemente per mantenere uno stato nutrizionale adeguato attraverso un aumento dell’apporto di calorie e proteine.

Va infine precisato che un calo di peso può verificarsi anche negli individui obesi. Il sovrappeso, pertanto, non deve trarre in inganno e richiede analoga attenzione, in quanto la perdita di massa muscolare riduce la capacità di muoversi e, quindi, di svolgere quell’attività fisica moderata che viene quasi sempre raccomandata a tutti i pazienti.

Contrastare la perdita di peso, dunque, significa:

  • ridurre la tossicità e consentire al paziente di reagire meglio ai cicli di chemioterapia, oltre che di portarli a termine
  • aumentare la qualità di vita e la sopravvivenza
  • ridurre il senso di affaticamento, spesso associato alla difficoltà di alimentarsi
  • preservare la massa muscolare e il peso
  • agire favorevolmente sull'immagine corporea e sull'autostima del paziente

Differenti cause concorrono alla perdita di peso e di massa muscolare nel paziente oncologico 

L’importanza del supporto nutrizionale

Per contrastare o riequilibrare la perdita di peso e la massa muscolare non basta “mangiare bene”. È importante soddisfare tutte le necessità nutrizionali dell’organismo, prestando attenzione non soltanto alla quantità, ma soprattutto alla qualità e alla completezza della dieta.

Capita spesso, però, che il paziente oncologico abbia poca fame o addirittura scarso interesse per il cibo, tanto che fatichi ad alimentarsi per varie cause: per esempio, a causa dell’irritazione della mucosa orale, per via della perdita o modifica del gusto o per disfagia, cioè la difficoltà a deglutire, oppure si sazi subito e concluda rapidamente il pasto causando un inadeguato apporto proteico e calorico.

In questo scenario, la supplementazione orale con prodotti specifici studiati per il paziente oncologico si rivela un’alleata fondamentale. Infatti facendo ricorso ad alimenti a fini medici speciali (AFMS)* ad elevata densità calorico-proteica è possibile compensareil ridotto apporto proteico-calorico. Inoltre gli alimenti a fini medici speciali (AFMS) possono contenere nutrienti specifici, come per esempio aminoacidi ramificati (come la Leucina) che favoriscono il ripristino della massa muscolare. La disponibilità di alimenti a fini medici speciali (AFMS) appositamente studiati per queste necessità, proposti in gusti differenti, consente di soddisfare le preferenze del singolo paziente.

*Gli alimenti a fini medici speciali  sono da usare sotto controllo medico

Suggerimenti nutrizionali

A livello generale, l’apporto calorico giornaliero ritenuto adeguato dovrebbe essere di circa 30-35 kilocalorie per ogni chilogrammo di peso corporeo. L’impiego di specifici alimenti a fini medici speciali (AFMS) è una strategia efficace per mantenere o recuperare la massa muscolare, con un duplice vantaggio:palatabilità e assunzione di un volume ridotto di liquidi con corretto apporto proteico sia quantitativo che qualitativo.

Bisogna poi aggiungere che un regime alimentare adeguato deve essere integrato da un corretto stile di vita.

Il tuo medico è il tuo principale riferimento: per qualsiasi necessità rivolgiti a lui con fiducia.

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