L’attività fisica, integrata nella routine quotidiana e associata a una corretta alimentazione, può apportare significativi benefici in presenza di declino cognitivo e demenza. Non solo migliora la percezione generale di salute a livello fisico, emotivo e cognitivo, ma contribuisce anche ad aumentare l’autonomia, ridurre il rischio di cadute e migliorare la qualità della vita della persona. Un aspetto importante è il rafforzamento del legame emotivo tra chi assiste (caregiver) e la persona che manifesta perdita di memoria.
A tale scopo, sono stati sviluppati programmi di ginnastica specifici mirati a sostenere la salute mentale, con l’obiettivo di stimolare la mobilità, la coordinazione, la memoria, favorire il rilassamento corporeo e migliorare le relazioni interpersonali. Il motto è: muoversi per ritardare il più a lungo possibile la dipendenza.
Per le persone con perdita di memoria o affette da declino cognitivo, la ricerca indica che la combinazione più efficace include diverse tipologie di attività1:
- Esercizio Aerobico: Le attività aerobiche possono contribuire a ridurre il deterioramento cerebrale2. È stato osservato che l’esercizio aerobico è in grado di migliorare la memoria e l’apprendimento attraverso un potenziamento del funzionamento cerebrale3. Inoltre, ha dimostrato di apportare miglioramenti nelle capacità compromesse dal declino cognitivo, con effetti positivi sullo stato fisico, psicologico e comportamentale², aspetti particolarmente rilevanti nella gestione della demenza.
- Esercizi di Equilibrio: Questi esercizi mirano a far praticare posture quotidiane fino a posizioni e movimenti più complessi. Ciò consente di diminuire significativamente il rischio di cadute e di migliorare la mobilità generale. È fondamentale che tali esercizi vengano svolti in un ambiente sicuro e appositamente preparato per persone con perdita di memoria4.
- Esercizi di Forza e Resistenza: Questi esercizi possono simulare attività della vita quotidiana, come sedersi e alzarsi da una sedia o salire le scale, aiutando la persona a mantenere o recuperare tali capacità. Sono particolarmente utili per chi affronta un declino cognitivo.
La combinazione di esercizi di forza con quelli di resistenza incrementa la funzionalità, riduce ulteriormente il rischio di cadute e contrasta la fragilità muscolare4.

Bibliografia
1. Nascimento CMC, Varela S, Ayan C, Annulla JM. Effetti dell’esercizio fisico e linee guida di base per la prescrizione sulla malattia di Alzheimer. Rev Andal Med Sport. 2016;9(1):32-40.
2. Yu F, Vock DM, Zhang L, Salisbury D, Nelson NW, Chow LS, et al. Effetti cognitivi dell’esercizio aerobico nell’Alzheimer: uno studio controllato controllato pilota randomizzato. J Alzheimer Dis. 2021;80(1):233-244.
3. Galitaon JM, Moon HY, Stremlau M, Dubal DB, Cook DB, Okonkwo, van Praag H. Effetti dell’allenamento aerobico sui biomarcatori sistemici e cognizione negli adulti di mezza età in ritardo a rischio di Alzheimer. Front Endocrinol (Losanna). 2021; 12:660181.
4. Izquierdo M., Merchant RA, Morley JE, Anker SD, Aprahamian I, Arai H, et al. Raccomandazioni di esercizio internazionale negli anziani (ICFSR): linee guida di consenso degli esperti. J Nutr Health Aging. 2021; 25:824-8833.









